hardla in motion

In questo blog raccolgo solo e unicamente scatti improvvisati, fatti in giro col cellulare. Niente parole inutili.

Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

Like it were Antani

Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

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blog di merda


Cose che non mi mancheranno: 1- gli stecchini

domenica, 22 novembre 2009 - 23:01
Ebbene sì. Il pargolo è cresciuto, e alla precoce età di ...ehm... anni sta per lasciare il nido paterno/materno. E tra pareti da imbiancare, mobili da compare e scatoloni da inziare, è finalmente giunto il momento di fare un bilancio. In questa serie di post cercherò di raccontare le cose che mi lascerò alle spalle, e che mi mancheranno, oppure quelle che proprio non rimpiangerò d'aver lasciato.

Iniziamo da una cosa fondamentale, d'importanza oserei dire capitale, che in casa mia (o devo già iniziare a scrivere casa "dei miei"? è mica troppo presto? o troppo tardi? in fondo è sempre stata casa loro) non è mai mancata: lo stuzzicadenti.

Io non so che strano feeling ci sia tra siciliani e stuzzicadenti, anche Benigni nel suo Johnny Stecchino l'ha eletto a simbolo della sicilianità. Ma è tutto vero. In casa mia (ok, dei miei) poteva mancare la carta igienica (e mancava), ma di stecchini non si rimaneva mai senza.

E finché se ne rimangono nella loro scatoletta verde, tutti belli ordinati, sono anche carini. Con quel guerriero giapponese disegnato sopra, poi. Il problema degli stuzzicadenti, in casa mi... ...dei miei (mi ci vorrà un po' di tempo ad abiutarmi), è che raramente se ne rimangono nella loro ordinatissima scatoletta. In casa Hardla te li ritrovi ovunque, in bagno, sul lavandino, su tavoli, scrivanie, sedie, libri, telecomandi, computer etc etc etc.

Tutti. Rigorosamente. Usati.

Papà Hardla li lascia ovunque. Tranne che nella rumenta, ovivamente. Si vede che in Sicilia usa così. O almeno lo spero tanto.

Gli stuzzicadenti spezzati, lasciati in giro ovunque, tutti sbavussati da mio padre, dal sangue cui devo il mio sangue, no, quelli non mi mancheranno.
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Cambio di stato

martedì, 27 ottobre 2009 - 22:58
E' un paio di mesi abbondanti che non passo di qui. Diciamocelo, non c'è niente di meglio che vivere la propria vita, piuttosto che raccontare, con dovizia di particolari, il perché non lo si sta facendo.

Però mi manca il blog, mi manca scrivere cazzate in libertà e trovare altri cazzoni che amano cazzeggiare con me  senza troppi scazzi. Mi manca poter nascondere con un fiotto di parole inutili un qualche concetto importante o una verità accennata appena appena. O una geniale stronzata, o una colossale minchiata, a seconda... E' bello poter scrivere qualcosa di più elaborato di un 'cambio stato'.

Perché diciamocelo una volta per tutte, Facebook è una merda. Da quando ho scritto il mio ultimo post, ecco la lista dei miei contributi alla comunità mondiale, utilizzando l'aggregatore umano più fico del momento, almeno qui in Italia:

HARDLA È mobile
24 agosto alle ore 13.07

HARDLA fa l'agente segreto
26 agosto alle ore 18.46

HARDLA Aleeeeeè
27 agosto alle ore 22.26

HARDLA  è un pasticcione
06 settembre alle ore 19.40

HARDLA si sente espansivo
15 settembre alle ore 23.08

HARDLA è sul treno dei desideri
18 settembre alle ore 17.38

HARDLA  e l'allineamento dei pianeti....
20 settembre alle ore 10.28

HARDLA  e i commenti invisibili
21 settembre alle ore 20.38

HARDLA  life is what happens while you're making other plans
22 settembre alle ore 23.08

HARDLA  cazzeggia coi test più improbabili, e accetta suggerimenti
23 settembre alle ore 23.39

HARDLA si sente
26 settembre alle ore 10.55

HARDLA  Le poltroncine di unicredit sono molto comode. Penso che ci passerò tutte le pause pranzo!
28 settembre alle ore 13.31

HARDLA  ha sonno
30 settembre alle ore 19.27

HARDLA  non crolla
01 ottobre alle ore 13.47

HARDLA  inserisce un altro aggiornamento di stato pregno di significato.
02 ottobre alle ore 18.36


HARDLA è in incognito: occhiali da sole e baffi finti.
11 ottobre alle ore 13.41

HARDLA gioca
16 ottobre alle ore 6.58


Leggendo queste illuminanti perle di saggezza, non credo si possa evincere quanto gli ultimi due mesi siano stati importanti per me, bisognerebbe avere il manuale di decodifica.

Certo, è anche colpa d'una mia naturale ritrosia a diffondere i miei cazzi urbi et orbi: perché tizio potrebbe leggere, caio potrebbe offendersi, e sempronio, beh, a sempronio magari non fotte nulla di quello che combino, quindi chissenefrega. Però questo mi porta a scrivere roba in codice, o molto fome. Insomma, mi condiziona parecchio.

Ma. Ma sarebbe bello poter dire una volta tanto quello che si ha voglia di dire. Senza preoccupazioni. O almeno col minor numero di preoccupazioni possibili, in attesa di tempi anche migliori. E allora 'fanculo:

HARDLA ama la sua ragazza
17 ottobre alle ore 20.21

E già che ci siamo:

HARDLA ha trovato casa
oggi, ora

Ben ritrovati a tutti quelli che sono ancora qui.
A presto.
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Proverbi del 21° secolo

martedì, 11 agosto 2009 - 13:05
Due cuori, due computer, una capanna e una piattaforma blog.

E....
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Questioni di fede.....

venerdì, 07 agosto 2009 - 11:37
In questi giorni la città è invasa da Testimoni di Geova. A migliaia. Chi ancora si deve spostare in autobus per lavoro (ma le mie ferie iniziano tra qualche ora, per fortuna) se n'è sicuramente accorto. Migliaia di elegantissimi uomini e donne con un cartellino appuntato alla camicia vagano in modo curioso per le nostre strade, diretti allo stadio di Marassi, per un loro qualche raduno di massa.

Per questioni inerenti al loro culto, queste migliaia di persone si sono messe nei giorni scorsi a ripulire lo stadio, disinfettare ringhiere, derattizzare, rimuovere chewing-gum e scritte offensive (minimo minimo avranno ridipinto lo stadio, hai voglia a cancellare dai muri tutte le scritte offensive). Tutto questo intervento di manutenzione è stato completamente gratuito, con gran sollievo delle casse comunali.

Ora, è sempre di questi giorni la questione dei seggiolini dello stadio. Se non verranno sostituiti tutti i seggiolini con quelli più fighi e a norma UEFA, la partita d'esordio a Marassi, la prima del Genoa in una coppa europea da tempo immemore, potrebbe svolgersi con una capienza ridotta. Con grande disappunto di noi tifosi.

Sono solo io a vedere un nesso tra queste due notizie? Sono solo io a pensare che Geova sarebbe molto più contento se i suoi fedeli pregassero seduti su seggiolini a norma UEFA, piuttosto che su pericolosissime sedute qualsiasi?

Fonti:
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Improbabili contaminazioni

lunedì, 27 luglio 2009 - 14:53
Talvolta la vita ci pone davanti delle occasioni, delle opportunità, e sta solamente a noi saperle cogliere e goderne appieno. Certo, a volte è questione di coraggio, a volte di attenzione, altre volte si tratta di puro e semplice culo.

Non ho mai desiderato vedere Darth Vader ballare "U can't touch this" di MC Hammer, lo confesso. Sarà che non ho molta immaginazione, sarà pure che di solito non sono uso fantasticare su personaggi di fantascienza (a parte Max Guevara, ma ehi, nessuno è perfetto, giusto?), sarà che talvolta si desiderano cose appena appena più tangibili. Ebbene, mi sbagliavo. Alla grande.

Per fortuna il destino mi ha posto di fronte a questo meraviglioso video. E io, che sono estremamente generoso, ne faccio dono a voi. Diffondetelo religiosamente.
Buona visione.

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Turning Jesus On

lunedì, 22 giugno 2009 - 22:30

Certe immagini valgono più di mille parole. E meno male, perché le mille e più parole che potrebbero illustrare questa immagine, beh, sarebbero davvero imbarazzanti da scrivere. Perché diciamocelo chiaro: è già abbastanza bizzarra l'idea di produrre un interruttore della luce con le fattezze di Nostro Signore, che si intrattiene con pargoli. Ma la posizione dell'interruttore è da Genio del Male (TM).

E se qualcuno ha voglia di prendersi un fulmine in testa da un Dio severo e vendicatore, beh, non sarò certo io: morire per  i peccati altrui non rientra tra i miei hobbies preferiti. Metti poi che fra un paio di millenni, per tutta riconoscenza, mi ritraggano con sconvenienti escrescenze che si alzano e abbassano in mezzo alla tunica. Mentre abbraccio bambini, per giunta. No, no. Allora meglio che non scriva nulla e lasci a voi qualsiasi interpretazione di questa immagine. Non vorrei correre rischi.
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Gioco d'incastri

venerdì, 12 giugno 2009 - 22:49
Esattamente sei giorni fa erano esattamente 25 anni dalla nascita di Tetris, probabilmente il videogame più giocato al mondo. E per celebrare degnamente l'evento, pubblico un filmettino stronzo, tanto per tenere in vita questo agonizzante blog. E lo pubblico oggi, dopo ben sei giorni, perché, sostanzialmente, c'ho avuto i cazzi miei.

Certo, se avessi ancora quella folla di adoranti ammiratrici in topless che mi aspettavano sotto casa come ai bei vecchi tempi, quando per ogni cazzata che scrivevo c'erano almeno 2-3 commenti che evidenziavano in modo adeguato l'estrema portata ontologica del mio genio, per non parlare delle enormi dimensioni del mio dardo d'amore.... bah, magari scriverei un po' di più, per soddisfare il mio ego.  E non necessariamente rubando video dalla rete, manco fossimo su facebook poi.

Ma ora che una fessa che mi sopporta (a malapena) l'ho rimediata sul serio, beh, chissenefrega, no? Posso anche smetterla di regalare al mondo l'inesarubile mistura di genio e cazzate che il buon iddìo m'ha donato. In fondo, a che cosa serve internient se non per rimorchiare?

Buona visione.

 
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Aspetti positivi della crisi

sabato, 09 maggio 2009 - 12:31
Oggi mi faccio serio, per affrontare un argomento che tutti, in misure differenti, sentiamo. Forse ve ne sarete accorti anche voi, ma oh, c'è la crisi. E la crisi significa aziende che chiudono, che si ridimensionano, che falliscono. Persone che perdono il posto di lavoro, vengono licenziate, cassaintegrate. Per non parlare di quelli che il lavoro non ce l'avevano neppure prima.

Insomma è un gran casino. In un contesto simile non c'è proprio da stare allegri, alla faccia di tutte le previsioni degli economisti in tivù. Però anche in questo clima depresso, se proprio andiamo a guardare bene, si possono trovare degli spunti di ottimismo, dei risvolti piacevoli di un fenomeno così serio.

Ad esempio è di qualche giorno fa la decisione del management che gestisce i parchi di divertimento della Disney, di licenziare tutti gli addetti di uno specifico settore. Triste, lo so. La crisi colpisce ancora.

Ma questo è il classico caso in cui il sacrificio di pochi contribuisce al bene di molti, come dicono i vulcaniani. Da qualche giorno, infatti, i parchi Disney, sono privi di addetti specializzati alla rimozione dei topless dalle foto souvenir.

Cioé, la faccenda andava grossomodo così, provo a spiegarla con ordine perché il discorso è delicato, se non riuscite a seguire fatemi pure delle domande: ci sono tizie, che dio le benedica, che di loro spontanea volontà e per motivi a me ignoti, decidono di condividere le proprie tette col resto dell'umanità, facendosi fotografare topless in quel punto delle montagne russe, generalmente il più spaventoso, in cui ti viene scattata automaticamente una foto ricordo.

E' un passatempo come un altro, magari un po' bizzarro, ne convengo, ma che non fa male a nessuno. Ma la Disney, ben 10 anni fa, decise di assumere degli addetti specializzati, dei tizi il cui unico compito era guardarsi tutte le foto in cerca di tette da censurare. Vorrei qui ricordare che Walt Disney in persona, a suo tempo, venne sospettato di forti simpatie naziste. Quindi questa arbitraria e gravissima censura ad opera della ditta che porta il suo nome, non dovrebbe stupirci più di tanto.

Sinceramente non riesco a provare dolore per gli addetti licenziati. Si, ok, avete perso il posto. Ma per dieci anni ve la siete spassata. Benvenuti nel mondo reale.

Sono invece felice che, per una volta, la crisi abbia avuto delle conseguenze positive. Che finalmente, seppur per ragioni completamente diverse, sia stata tutelata la libertà di espressione umana, difendendo il sacrosanto diritto di esuberanti ragazze di mostrare le proprie tette in un parco di divertimenti.

E ciò è per me cagione di profondo ottimismo e gioia.
Buon weekend.
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